domenica 23 novembre 2008

L'astronomo di Bruno Ferrero


Il mio amico e io vedemmo un cieco che, da solo, sedeva all'ombra del tempio.
'Guarda, quello è l'uomo più saggio del nostro paese', disse il mio amico, dopo di che lo lasciai per avvicinarmi al cieco e salutarlo.
Parlavamo e dopo un pò gli dissi: 'Perdona la mia domanda, ma da quanto tempo sei cieco?'.
'Dalla nascita', rispose.
'E quale strada del sapere hai percorso?', gli domandai.
'Sono un astronomo', rispose.
Si posò quindi la mano sul petto dicendo: 'Osservo tutti questi soli e lune e stelle'. (Gibran)

Una donna che stava morendo di cancro aveva deciso di dedicare i suoi ultimi giorni a conoscere se stessa.
Scriveva: 'Ho cominciato a occuparmi dei pensieri che penso, degli oggetti che scelgo, delle cose che amo, dei libri che leggo. Ho deciso che erano un mio riflesso e che avrebbero parlato di me. Così facendo, ho conosciuto una persona fantastica, me stessa. Ciò che di meglio ho imparato dopo aver appreso che dovevo abbandonare tutto, è che l'unica cosa che possedevo veramente ero io; quello che sono. Sto morendo di cancro, ma non sono mai stata così viva e così felice'.

Bruno Ferrero, L'importanza è la rosa - Editrice Elle Di Ci

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