sabato 29 novembre 2008

Diventare figli di Dio di Carlo Maria Martini


Gesù vuole entrare nelle nostre case per aiutari a capire i nostri problemi, ma noi non lo accogliamo perchè non abbiamo fatto ancora il passo dalla simpatia umana per lui al contatto immediato con la sua persona. Come superare le diffidenze che ci impediscono il colloquio personale con Gesù Figlio di Dio, come giungere a un rapporto che a poco a poco cambierà la nostra esistenza? Senza un rapporto vero con lui, difficilmente spezzeremo il diaframma che c'è tra noi e gli altri e che ci blocca nella comunicazione e nella condivisione.
Il passaggi dalla conoscenza storica di Gesù all'incontro immediato con lui si chiama: credere. Credere vuol dire fare questo salto, andare al di là del diaframma, superare questa barriera. Io perà non so dirvi come avviene questo passaggio perché nessuno può farlo per noi: ciascuno deve farlo per se stesso ed è dono della grazia.
E' Dio solo che ci attrae, che ci fa compiere il passo fondamentale per l'esistenza umana. E se non riusciamo a cogliere in tutto il suo significato esistenziale la paroa 'credere', possiamo parlare di affidarsi: fidarsi di Dio che si è manifestato così in Gesù, affidarsi a lui.

Carlo Maria Martini, C'è ancora qualcosa in cui credere, Centro Ambrosiano - Piemme , 1993, pp. 88-89)

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