sabato 8 novembre 2008

Cesare Pavese

E allora noi vili
che amavamo la sera
bisbigliante, le case,
i sentieri sul fiume,
le luci rosse e sporche
di quei luoghi, il dolore
addolcito e taciuto -
noi tendemmo le mani
alla viva catena
e tacemmo, ma il cuore
ci sussultò di sangue,
e non fu più dolcezza,
non fu più abbandonarsi
al sentiero sul fiume -
- non più servi, sapemmo
d'essere soli e vivi.

23 novembre 1945

Cesare Pavese , E allora noi vili

Nessun commento:

Posta un commento