venerdì 7 novembre 2008

Catullo

O mia Sirmio, diletta fra le isole
e tutte le penisole che su acque
chiare di laghi innalzano e sul mare
l'uno e l'altro Nettuno, con quanta
gioia e quanto piacere ti rivedo!
Non mi par vero d'essere lontano
dalle terre bitinie e della Tinia
e sereno poterti contemplare.
Quale felicità più grande, se
liberi d'ogni pena, con la mente
leggera di pensieri, ritornando
a casa stanchi, da paesi stranieri,
nel sospirato letto riposiamo.
Questo il compenso di tante fatiche!
O mia bella Sirmio, salve! rallègrati,
ora il tuo signore è qui, e voi lidie onde
del lago, rallegratevi; echeggiate
gridi ridenti di gioia nella casa.

da Poesie Catullo , O mia Sirmio, diletta fra le isole

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