venerdì 10 ottobre 2008

Vittorio Sereni

Un improvviso vuoto del cuore
tra i giacigli di Sainte-Barbe.
Sfumano i volti diletti, io resto solo
con un gorgo di voci faticose.

E la voce più chiara non è più
che un trepestio di pioggia sulle tende,
un'ultima fronda sonora
su queste paludi del sonno
corse a volte da un sogno.


Vittorio Sereni, Il grande amico

Nessun commento:

Posta un commento