domenica 5 ottobre 2008

Percy Bysshe Shelley

In questa vita
di errore, di ignoranza e lotta,
in cui niente è, ma ogni cosa appare,
e noi le ombre di un sogno,

è una modesta fede, ma piacevole
se uno la considera,
pensare che la morte stessa sia
come tutto il resto - una parodia.

Il dolce giardino, la bella donna,
e tutte quelle dolci forme e quei profumi
in verità non sono mai passati;
siamo noi, le nostre cose, non loro, mutati.

Per l'amore, la bellezza e il piacere
non esiste morte né mutamento:
la loro forza eccede i nostri sensi,
che non sopportano la luce, essendo oscuri.

dal libro Poemetti veneziani di Shelley ed. Oscar Mondadori

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