domenica 12 ottobre 2008

Lisa See

Ci si aspetta che una donna voglia bene ai figli appena le escono dal ventre, eppure chi di noi non ha provato un senso di delusione per la nascita di una bambina, o non si è sentita inadere da una terra malinconica persino dopo aver messo al mondo un diletto maschio, quando il piccolo non la smetteva di più di piangere e lo sguardo della suocera sembrava accursare la puerpera di avere il latte inacidito? Possiamo amare una figlia con tutta l'anima, ma dobbiamo crescerla nelle sofferenza. Sono i maschi a concentrare su di sé il nostro affetto più profondo, e tuttavia non ci sarà mai possibile far parte della loro realtà: il mondo esterno, appannaggio degli uomini.

Lisa See, Fiore di neve e ventaglio segreto

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