domenica 19 ottobre 2008

Lettere a Lucilio di Seneca


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Lettera 35

Invito alla vera amicizia

Quando ti prego con tanta insistenza di dedicarti alla filosofia, faccio anche il mio interesse. Voglio avere un amico, e non posso ottenere questo bene se tu non perseveri nel tuo perfezionamento, così come hai cominciato. Ora tu mi ami, ma non mi sei veramente amico. 'Forse che queste due cose sono diverse?' Certo, e non si somigliano affatto. Chi è amico ama; ma chi ama non è sempre un amico. L'amicizia giova sempre, l'amore talvolta può anche nuocere. Perciò, cerca di perfezionarti, se non altro per apprendere la vera amicizia. E affréttati, perché i tuoi progressi giovino a me, e non a un altro. Ne ho già i frutti, quando penso che noi saremo un'anima sola e tutto quel vigore che mi vien meno con l'età me lo restituirà la tua età, che del resto non è molto lontana dalla mia. Tuttavia voglio trarre soddisfazione anche dalla realtà presente. E' vero che, anche quando si è lontani, quelli che amiamo ci danno motivo di gioia, ma essa è lieve e fugace. Invece il loro aspetto, la loro presenza, la loro conversazione danno un senso di vivo piacere, specie se vediamo non solo la persona che desideriamo, ma come la desideriamo. Perciò, ffammi un grande dono: quello della tua presenza; e, per essere più sollecito, pensa che tu sei mortale ed io sono vecchio. Affréttati a venire da me, ma prima sii con te stesso: perfezionati e cura anzitutto di essere coerente con te. Per conoscere i progressi fatti in questo senso, osserva se oggi vuoi le stesse cose di ieri: un mutamento della volontà è la prova che l'animo va errando e compare ora qua, ora là, come lo spinge il vento. Non può andare vagando ciò che ha un suo fermo fondamento. Questa fermezza è requisito del vero sapiente; ma, fino ad un certo grado, anche di chi fa progressi ed è già avanti nella saggezza. Che differenza c'è fra i due? Quest'ultimo vacilla, tuttavia non lascia la sua posizione, pur tentennando. Il saggio non vacilla neppure. Addio.

dal libro Lettere a Lucilio di Seneca - Volume Primo - ed. BUR

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