sabato 25 ottobre 2008

Heinrich Heine

Già l'Oriente si rischiara
alla fioca luce del sole,
lontano le cime dei monti
affondano in un mare di nebbia.

Se avessi gli stivali fatati,
correrei con la furia del vento
oltre quelle cime,
alla casa della mia bella.

Tirerei piano le cortine
del letto dove dorme,
le bacerei la fronte piano,
e i rubini della bocca.

E ancora più dolcemente le mormorerei
nelle orecchie di giglio:
Sogna che noi ci amiamo,
sogna che mai ci perderemo.

Heinrich Heine, Impressioni di viaggio

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