sabato 25 ottobre 2008

Heinrich Heine

Il pastore è un re,
le verdi colline sono il suo trono,
sul suo capo il sole
è la corona d'oro, pesante.

Ai suoi piedi giacciono le pecore,
rossocrociati, teneri cortigiani;
cavalieri sono i vitelli,
che si muovono superbi e arroganti.

Attori di corte ecco i montoni,
e gli uccelli e le vacche,
con flauti e campane
sono i suoi musici.

Canto e musica sono così dolci,
accompagnati dal mormorio soave
di cascatelle e di abeti,
che il re si addormenta.

E un ministro governa in vece sua,
il cane, il cui abbaiare
ringhioso risuona
ed echeggia nella valle.

Nel sonno il giovane re balbett:
'Come è duro governare!
Ah, se fossi già a casa
dalla mia regina!

Tra le braccia della mia regina
la mia testa regale di re riposa così morbidamente
e nei suoi occhi d'amore
è tutto il mio immenso reame!'

Heinrch Heine, Impressioni di viaggio

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