venerdì 17 ottobre 2008

Goya


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Dipinto storico. L’esecuzione è ad opera dei francesi. I soldati francesi sono raffigurati di spalle, Goya non mostra il loro volto. Loro eseguono un ordine – controluce. La composizione non è vera poiché sono troppo vicini, vi è caos, non bello..
A sinistra i fucilati, il volto di questi si vede, l’autore sottolinea con gesti teatrali la paura.
Il soggetto principale è l’uomo di colore con la camicia bianca.
I sogni per cui si sono battuti svaniscono per lasciare posto alla paura – senso di disfacimento della carne, crudezza, dramma. Pittura nera. Il paese sullo sfondo dorme, questo indica che la storia è relativa; relativismo: la storia è diversa per ognuno di noi.
Quest'opera fu dipinta da Goya su incarico del governo spagnolo per perpetuare la memoria dell'eroica resistenza del popolo di Madrid contro le forze napoleoniche. Si tratta, tradizione relativamente recente nella pittura occidentale, di un quadro di storia in abiti contemporanei che registra la ferocia della repressione francese. L'apparente spontaneità di atteggiamenti è frutto di un attento studio che si manifesta, per esempio, nella lampada che illumina la camicia bianca della figura con le braccia alzate nel gesto della crocifissione, un bianco simbolo della purezza del martire. Una ricchissima gamma di emozioni è dipinta nelle espressioni dei volti dei condannati: chi con rabbia, chi con terrore, chi con rassegnazione, in un'atmosfera resa più agghiacciante dal sangue che si sparge al suolo fino a lambire i piedi dei carnefici, ognuno affronta il proprio terribile destino.
L'unica fonte di luce colpisce i partigiani, che sono rappresentati di fronte, mentre dei soldati non si vede neanche il volto, come a simboleggiare la loro mancanza di umanità. Le pennellate sono veloci e sommarie, tecnica usata per rendere più espressivo un quadro soprattutto in periodo romantico. Questa tela anticipa infatti molto il romanticismo, per esempio nel fatto che sono rappresentati dei personaggi che perdono per la causa e che hanno paura della morte: non c'è nessun eroismo.




 

Pittura più nera. Esercito che si terrorizza davanti a un mostro della natura (sublime, natura matrigna) o della fantasia (‘il sonno…’). Importante è l’elemento della superstizione.
L'immagine di Goya è un esempio di allegoria romantica. Non è un quadro di un evento di genere, ma una visione fantastica dell'artista, rappresentata realisticamente; in un paesaggio notturno, un gigante è seduto su una collina dove si trovano delle case, ridotte a puntini. Sebbene Goya intendesse comunicare qualcosa, egli si limitò a fornire una forma, di cui il significato rimane oscuro. Secondo alcuni, l'apparizione rivelerebbe il rischio del popolo spagnolo di essere assoggettato dalle truppe napoleoniche, altri pensano che essa rappresenti la malinconia di fronte ad un universo inconoscibile ed incontrollabile.

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