giovedì 16 ottobre 2008

Come per miracolo di J. Prévert


Sant'Andrea dello Jonio - estate 2008

Come per miracolo
Arance ai rami di un arancio
Come per miracolo
Un uomo viene avanti
Mettendo come per miracolo
Un piede davanti all'altro per camminare
Come per miracolo
Una casa di pietra bianca
Dietro di lui è posta sulla terra
Come per miracolo
L'uomo si ferma ai piedi dell'arancio
Coglie un'arancia la sbuccia e poi la mangia
Butta la buccia e sputa fuori i semi
Calmando come per miracolo
La sua gran sete del mattino
Come per miracolo
L'uomo sorride
Guardando il sole che s'alza
E che splende
Come per miracolo
E l'uomo abbacinato se ne ritorna a casa
E ritrova come per miracolo
La moglie addormentata
Meravigliato
Di vederla tanto giovane e bella
E come per miracolo
Nuda nel sole
La guarda
E come per miracolo lei si desta
E gli sorride
Come per miracolo lui l'accarezza
E come per miracolo lei si lascia accarezzare
Allora come per miracolo
Passano in cielo uccelli di passaggio
Che passano così
Come per miracolo
Uccelli di passaggio che vanno verso il mare
Altissimi volando
Sopra la casa di pietra
Dove l'uomo e la donna
Come per miracolo
Fanno l'amore
Uccelli di passaggio sorvolano il giardino
Dove come per miracolo l'arancio culla le sue arance
Nel vento del mattino
Spargendo come per miracolo la sua ombra sulla strada
Sulla strada dove un prete viene avanti
Col naso nel breviario ed il breviario in mano
E il prete camminando sulla buccia di arancia butta dall'uomo.
Scivola e cade
Come un prete che scivola su una buccia d'arancia
e che cade su una strada.
Un bel mattino.

dal libro Per te amore mio di Jacques Prévert - ed. Salani

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