mercoledì 17 settembre 2008

Luoghi di vita - Messaggero di sant'Antonio luglio/agosto 2008




"Cari lettori e lettrici, oggi vorrei suggerirvi un posto ideale per le ferie estive. Si tratta di Faifoli, località deliziosa su un poggio che guarda la valle del fiume Biferno, nel cuore del Molise. E' un antico castrum (accampamento militare, n.d.r.) sannita e romano - già frequentato da Annibale, oggetto di contese con i romani, luogo di passaggio di popoli, e oggi spazio di ricerche archeologiche - nel comune di Montagano (Campobasso). Finite le migrazioni barbariche, qui sorse un piccolo monastero benedettino, reso famoso da un personaggio che avrebbe fatto parlare molto di sé: papa Celestino V, che del Molise è compatrono. Il papa del 'gran rifiuto'.
In questo monastero benedettino, a 20 anni, il giovane novizio Pietro da Morrone (futuro Celestino V), impara le materie filosofiche e letterarie. Siamo intorno al 1230 e lui proviene da un paesello posto sull'altra costa della vallata, Sant'Angelo Limosano. La radicalità di vita è sempre stata la caratteristica principale di Pietro da Morrone: deciso, tenace, chiaro con se stesso, sempre aperto alla volontà di Dio. Fonda i Celestini, ramo riformato della grande regola di san Benedetto. Privilegia la povertà, sceglie luoghi di forte pregnanza spirituale, parla con al sua radicalità. E a Faifoli, dopo il periodo di formazione, ritorna da abate."

da Messaggero di sant'Antonio - Luoghi di vita di G. Carlo Bregantini Arcivescovo di Campobasso-Bojano

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