domenica 14 settembre 2008

Come scegliere una dieta test



....Eliminare un cibo. Questo primo principio ha superato l'esame del tempo. Una volta che eliminate una sostanza cui siete allergici questa sostanza non potrà più farvi male. Nessuno è mai riuscito a dimostrare il contrario. (Non importa in che misura potete essere allergici alle noccioline, niente vi potrà capitare fin tanto che non le mangiate). Per la stessa ragione, se avete eliminato un certo cibo dalla vostra dieta e non vi sentite meglio, allora vuol dire che quel determinato cibo non può essere responsabile dei vostri sintomi.


Eliminare molti cibi. Questo principio è meno familiare, in quanto sembra sfidare una logica. Il solito meccanismo di seguire una dieta ad eliminazione consiste nell'eliminare un cibo alla volta; altrimenti risulterebbe impossibile stabilire quale cibo è 'il colpevole'.

Nonostante ciò considerate i fatti seguenti.
Cosa succede se una persona reagisce ad una combinazione di cibi? In tal caso non scoprirà mai di essere affetto da una nascosta allergia alimentare. Eliminare un cibo alla volta lo condurrà alla falsa conclusione che non è allergico ad un cibo, quando invece lo è.
Ese una persona non fosse allergica ai cibi? In questo caso si sottoporrà a numerosi test, a visite mediche, passeranno molti mesi, e se ne andranno anche molti soldi per cercare qualcosa che non c'è.
Nonostante questo secondo principio suoni irragionevole e a senso inverso, fa risparmiare molto tempo, denaro e sforzi. Se siete affetti da allergia alimentare lo scoprirete sicuramente, se non lo siete, lo scoprirete presto e non tardi.
Cosa pensate che succeda se eliminate un cibo solo per uno o due giorni invece che per tre settimane complete? In questo caso non scoprirete reazioni allergiche del tipo ritardato. L'organismo ha bisogno di tempo per trasformare i cibi. Può esserci un ritardo tra l'assunzione di un cibo e la reazione che ne risulta. Se questa dieta non viene mantenuta per tre settimane potreste non accorgervi di una reazione del tipo ritardato.
Di uguale importanza è il fattore curativo. Quando l'organismo reagisce ad un alimento, si verificano alcune mutazioni. Una volta rimosso lo stimolo nocivo, può essere necessario del tempo perché l'organismo guarisca al punto tale che possiate riconoscer un rapporto di causa effetto.


dal libro E se fosse allergia? di Stephen Astor ed. Musumeci

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