mercoledì 20 agosto 2008

Van Gogh - Il ritratto del dottor Gachet

Forse un incontro, forse la sensibilità che accomuna uomini e idee,
nasce simpatia, tangibile amicizia, amicizia del cuore.
La malattia, il disegno, li traduce e li rende unici.
Un medico, un uomo, con una storia personale, forse un pò triste,
amante dell'arte e pure lui artista oltre che medico di Van Gogh.

Sembra che il volto di un uomo possa mostrare la sostanza dell'animo,
occhi che appaiono lievemente tristi, occhi che traducono il grande cuore,
occhi che non ti guardano, ma parlano come se facessero un grande discorso,
un discorso d'amore, amore per la vita e il mondo.

Anche la bocca sembra un pò triste, ma rivela intelligenza e tanta bontà d'animo,
bocca piccola, quasi accennata, ma che diventa grande e sembra la bocca del cuore.
Piccola bocca che attraversa il mistero dell'universo,
piccola bocca che scopre i grandi turbamenti delle malattie interiori,
baffetti che ricordano un'epoca ormai lontana, rendono il viso simpatico e dolce,
naso affilato a completamento di un viso stupendo.

Quadro, il primo ritratto, che mi ha sempre emozionato,
perché porta in una dimensione interiore profonda e vera.

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