mercoledì 6 agosto 2008

Terra mia di Marida Gemelli


Roccella Jonica - Castello - estate 2008

Il risveglio della natura
Da poco era giunta la primavera. Il frinire delle cicale e l'aria tiepida, piacevole, rendevano Toni allegro e gioioso.
I prati si erano tutti inverditi, inframmezzati da colori delicati che variavano dal rosso dei papaveri al bianco delle margherite, al giallo delle ginestre. Toni sentiva dei profumi intensi con fragranze sempre diverse ed osservava lo svolazzare delle farfalle variopinte.
Quella mattina, aprendo l'ovile, si accorse che le sue pecore scendevano dalla rupe velocemente, anch'esse attirate da quei magici scenari campestri che offrivano un motivo in più per brucare l'erba alta e vigorosa.
Nel percorrere i campi qualche animale si allontanò dal gregge e Toni iniziò a gesticolare. Camminò per diverse ore fino a quando stanco, si sedette sotto l'ombra del grande albero di olivo. Un venticello spirava leggero, lo zefiro primaverile, trasmettendogli una sensazione di benessere e ridandogli la giusta energia. Il suo sguardo si posò sull'albero di olivo, la cui antichità era messa in risalto dalla corteccia intrisa di solchi profondi. Alcune radici uscivano dalla terra disegnando anelli concentrici di forme sempre diverse. I robusti rami fronzuti si frastagliavano, adombrando perfettamente tutt'intorno i raggi del sole.
Notò come la terra fosse particolarmente fertile; pensò che i contadini come lui, che lottano ogni giorno per la sopravvivenza traggono proprio dalla terra la forza necessaria per le loro fatiche. Afferrò una zolla, la strinse con vigore ed essa si sbriciolò fra le sue mani.

dal libro Terra mia di Marida Gemelli - Laruffa Editore

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