lunedì 25 agosto 2008

Rainer Maria Rilke

Respiro, tu invisibile poema!
Spazio puro del mondo, col nostro essere
scambiato senza sosta. Contrappeso
in cui s'attua il mio ritmo.

Onda unica di cui
io volta a volta sono il mare;
più esiguo di ogni possibile mare -
spazio che si conquista.

Qunate parti di questi spazi furono
già entro di me. Quanti venti
sono come miei figli.

Mi riconosci, aria, tu piena ancora di luoghi un tempo miei?
Tu, alle mie parole volta a volta
liscia scorza, rotondità e foglio.

Rainer Maria Rilke , I sonetti a Orfeo - I

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