domenica 17 agosto 2008

Passiflora


http://www.meemelink.com/prints%20images/13576.Passifloraceae%20-%20Passiflora%20jorullensis.jpg


FAMIGLIA: Passifloracee.
DESCRIZIONE: pianta legnosa rampicante con ramificazioni leggere, munite di foglie palmato-ovate, di colore verde chiaro, persistenti anche nella stagione invernale. Da luglio a settembre emette grandi fiori, tinti di vario colore, dove domina il giallo e il celeste viola. La pianta è chiamata anche Fiore della Passione per la forma curiosa dei suoi fiori, dove pare riprodurre i simboli della Passione di Gesù.'
AMBIENTE: proveniente dal Brasile, da noi si coltiva piena terra nelle stesse zone dove l'Olivo resiste al gelo, essendo non più rustica di quest'ultimo, forse un pò meno. Nei climi molto freddi viene coltivata in grande vaso o in mastelli come pianta ornamentale, da riparare al sopraggiungere del freddo in ambiente non riscaldato. Gradisce terra leggera.
PARTI UTILIZZATE: tutte le parti, ma soprattutto le foglie.
EPOCA DI RACCOLTA: estate.
PROPRIETA MEDICAMENTOSE: calmanti, sedativo-nervose, antispasmodiche.
PRESCRIZIONE: nell'insonnia nervosa; nell'isterismo; negli stati di ansia e di malinconia dovuti alla nevrastenia; nell'insicurezza e nervosismo in genere: nelle agitazioni dovute a ipertiroidismo. E' pure utililizzata con vantaggio nei periodi di labile umore, come nella menopausa. Ottimo rimedio nel moderare la pressione arteriosa e nel cardiopalmo (è seconda solo al Biancospino).
PREPARAZIONE E DOSE: infuso - gr. 10 di foglie in una tazza d'acqua. Nel caso dell'insonnia la tisana va bevuta prima di coricarsi. Negli altri casi, al momento del bisogno.
CONTROINDICAZIONI: non ve ne sono:
RIPRODUZIONE E COLTURA DELLA PIANTA: il migliore sistema di riproduzione è quello per talea di rami di 2-3 anni, lunghi cm. 8-10, conficcati nel terreno molto sabbioso nei mesi di luglio-agosto, in vaso basso e in posizione riparata dal vento. D'inverno si riparano in ambiente non riscaldato. Si pongono a dimora, in giardino o in vaso più grande, dopo 2 anni in terreno concimato e ben drenato. Si può coltivare anche sul terrazzo, da riparare nell'inverno. D'estate esige abbondanti innaffiature.
All'inizio di marzo si diradano i ramo troppi folti e si accorciano gli altri a cm. 15 di lunghezza.

dal libro Curarsi con erbe e piante di Cleto Gambioli - ed. A. Vallardi

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