sabato 2 agosto 2008

Mare antico di Enzo Alampi


Locri - scavi - Museo

Mare, come vorrei tu mi potessi
dire del Capo Sud, questa costiera
che non nasconde d'essere canuta,
orgogliosa d'un mitico passato,
che interessato visito sovente
e la sabbia calpesto con amore.
Raccontare la vita quel ch'è stata
negli ultimi millenni, due, tre o quattro.
Dimmi se qui sbarcò di Zeus il figlio,
forse intento alle dodici fatiche,
la leggenda che vecchi dopo vecchi
sentii fantasticare e son curioso
O quell'astuto acheo senza fortuna,
errante contro voglia a consumare
la gioventù per mare, lo portò
avventura qui a caso prima d'Itaca?
Eroi del vate cieco sono scesi
a servirsi di questa cara sponda
da guanciale, ristoro e per le scorte?
Quanti legni sbarcare a vela e remi,
quante genti, linguaggi, mercanzie,
armi, battaglie, sangue, schiavi, hai visto?
E crudeltà, viltà, eroi e traditori?
Purtroppo altre orecchia ci vorranno:
i timpani speciali del mio spirito.

dal libro Nettuno e Calliope a Capo Sud di E. Alampi - Laruffa Editore

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