venerdì 29 agosto 2008

La zona italiana


http://uvaromatica.files.wordpress.com/2008/01/dieta.jpg

Chi non desidera ritardare l'invecchiamento e vivere il più a lungo possibile in buona salute Lo stile di vita pro Zona ci aiuta a raggiungere questo obiettivo, agendo su quelli che Barry Sears definisce i quattro pilastri fondamentali dell'invecchiamento: l'eccesso di insulina, i radicali liberi, gli zuccheri ematici, il cortisolo.
Ma non solo: è addirittura possibile invertire, in una certa misura, questo processo seguendo semplici regole quotidiane che si basano sulla regolazione del metabolismo ormonale attraverso l'uso appropriato del farmaco più potente che abbiamo a disposizione: il cibo.
Sono tre gli elementi che fanno da antidoto all'avanzamento dell'età: la restrizione calorica e in particolare quella condotta con il metodo alimentare pro Zona, l'esercizio fisico controllato e la riduzione dello stress. Questi elementi agiscono sul sistema ormonale che, così controllato, risente meno degli scombinamenti tipici dell'invecchiamento, ritardandone gli effetti indesiderati.
La componente più importante è quella alimentare, responsabile all'80% del successo di questo programma: con la restrizione calorica si riduce ovviamente l'apporto dei temuti radicali libeeri, ma soprattutto con la Zona si controlla il livello di glucosio nel sangue e la produzione d'insulina, che non arriva mai ai livelli indesiderati.
Controllando la glicemia, viene automaticamente limitata anche la secrezione di cortisolo, la cui produzione, oltre che allo stress, risponde ai bassi livelli di zuccheri nel sangue.
Con la Zona possiamo ridurre le calorie senza avere gli effetti indesiderati delle diete squilibrate in carboidrati, proteine e grassi perché si basa su basa su un giusto bilanciamento delle quantità, delle qualità e dei tempi d'introduzione dei macronutrienti, con una particolare attenzione ai carboidrati ad alto indice glicemico (IG), cioè quelli responsabili di una brusca risposta insulinica. Questi equilibri consentono di non avere senso di fame, di privazione o denutrizione come succede comunemente nelle altre diete, ma di fornire al corpo tutti gli elementi di cui necessita, senza inutili sprechi.
Gli alimenti che rientrano nell'alimentazione pro Zona rispondono anche a specifiche esigenze nutrizionali accentuate dall'età. Per esempio l'olio di oliva, consigliato da questo metodo, esercita un effetto favorevole sulla mineralizzazione dell'osso; l'avena, che è il cereale preferibilmente consigliato nella Zona, apporta il GLA, un acido grasso essenziale della serie Omega 6 ,olto importante nella produzione di eicosanoidi. La sua produzione fisiologica si deprime e si riduce progressivamente con l'età, a partire dai 30 anni, fino a diventare insufficiente. E' rarissimo, essendo presente in pochissimi cibi come l'avena e l'oli di borragine, ed è per questo che fare rientrare l'avena nelle proprie abitudini alimentari diventa importante per chi vuole contrastare l'avanzamento degli anni.

dal libro La zona italiana di Gigliola Braga - Sperling & Kupfer Editori

Nessun commento:

Posta un commento