domenica 24 agosto 2008

John Keats

Caro Reynolds, l'altra sera, a letto,
mi si formò davanti agli occhi l'abituale corteo
di forme, ombre e ricordi
che il tempo della mia vita tormenta e consola -
Frammenti distorti, giunti d'ogni parte:
due occhi di strega sopra la bocca d'un cherubino,
Voltaire, con elmo, scudo e ferrea maglia,
Alessandro il Grande,in vestaglia -
Il vecchio Socrate s'allacciava la cravatta,
Hazlitt giocava col gatto di Miss Edgeworth,
e Junius Brutus, barcollante,
di bar in bar, per Soho, andava errante.

John Keats - Caro Reynolds, l'altra sera, a letto

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