domenica 31 agosto 2008

Itinerario turistico-gastronomico


http://www.roccellacomera.it/sito/archivio/2004/Roccella%20fortezza.jpg

Era usanza, per alleviare il soffocante caldo, conservare la neve in profonde grotte nella roccia aspromontana, e uomini attrezzati di vanga, botti di legno e muli ,a portavano quotidianamente a valle. Questa serviva a comporre una delle bevande più in uso nelle case d'epoca. La bibita in questione è la rinomata "SCIROBETTA", particolare bevanda che si offriva agli ospiti e ottenuta con al miscelazione di neve o ghiaccio affogato con il vino. Il vino di solito era buono e la bevanda molto facile da preparare nonostante all'epoca non esistessero frigoriferi per conservare la neve stessa. La scirobetta veniva talvolta migliorata, servendola con il vino cotto che è un mosto ristretto, addolcito, aromatizzato con cannella e chiodi di garofano. La scirobetta veniva bevuta con il vino degli adulti, mentre le segnore e i ragazzi consumavano al neve affogata con succo di limone o d'arancia: un prototipo dell'odierna famosa granita, sulla cui paternità (calabrese o siciliana?) esiste ancora un antico dilemma.


dal libro Viaggiando mangiando Mangiando viaggiando dal 1847 a tavola con Edward Lear nella provincia di Reggio Calabria ed. Officina Grafica

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