sabato 30 agosto 2008

GAM - PAC Milano


http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/29/Quarto_Stato.jpg/400px-Quarto_Stato.jpg




http://www.flashartonline.it/uploads/news/grandi/19_06_love_p.jpg



Due visite bellissime: alla Galleria d'Arte Moderna (GAM) e al Padigione d'Arte Contemporanea.

Nella prima l'entrata è libera.

Ci sono tantissime quadri e sculture, non immaginavo così tante.

Quadri di pittori noti: Segantini, con il famoso 'Le due madri', di una delicatezza struggente, una donna e il suo bambino, la mucca col vitellino, la maternità come valore spirituale, equilibrio del mondo, senso di immensità, vita e amore.

Certamente il quadro più famoso è il grandioso 'Quarto Stato' di Pelizza da Volpedo. Difficile dire qualcosa senza paura di sbagliare, basta guardare l'espressione delle persone (qualcuna, non tutte, sono troppe) per sentirsi parte di quel momento, di quel mondo, non vissuto fisicamente, ma come espressione spirituale di un periodo delicato dei lavoratori, come potevano essere emotivamente coinvolgenti gli scioperi del primo novecento. Sembra di essere in mezzo a loro e vivere il dramma di una portata unica e sentirsi trasportati con la mente in un luogo pieno di sacrifici vitali, che forse ora non è facile comprendere, presi come siamo dal superfluo.
Di questo autore ci sono anche un paio di paesaggi, molto caratteristici.

Poi Francesco Hayez , tra cui spicca anche il ritratto di Alessandro Manzoni.
Ci sono parecchie opere di Andrea Appiani, e del grande Canova, le cui statue hanno qualcosa di magico, di puro, direi di eterno.

Medardo Rossi, Tranquillo Cremona, De Nittis, quante opere... Poi un padiglione è dedicato interamente a Marino Marini, parecchi sculture di ritratti di grandi personaggi della sua epoca, sia musicisti che personaggi della finanza. Hanno una caratteristica psicologia molto profonda.

Come non citare Morandi, Balla, De Pisis,Corot, Manet.

Una sezione è dedicata alle opere di Toulouse-Lautrec, i manifesti, come quello famosissimo di un uomo con cappello e mantella neri e sciarpa rossa ( Aristide Bruant nel suo cabaret), che è intensamente reale. Il manifesto di un ciclista in primo piano (Cycles Michael).

L'unica opera di Vincent Van Gogh non c'era, perché temporaneamente in prestito in un museo, credo, a Vienna.

Un'infinità di opere provenienti da parecchie collezioni, come la donazione Grassi e Marino.

...............

Mentre la seconda mostra (temporanea fino al 14 settembre) è dedicata a un grande artista moderno, come Robert Indiana. Genere completamente diverso, ma un grande artista statunitense, che ha prodotto opere di grande valore, oltre a grande dimensione.
Le opere che impressionano di più sono quelle con la parola LOVE, sono stupende, anche se siamo abituati a vederle, lasciano a bocca aperta.
Sono immense, sono colorate, sono bellissime.

Il tempo è volato... che bello...

Nessun commento:

Posta un commento