sabato 30 agosto 2008

Edward Lear

Scendendo al fiume Novit, la larga fiumara che scorre dalle montagne a nord di Gerace fino al mare, abbiamo risalito la collina di Siderno e siamo passati per quella città, un posto importante ma non pittoresco. Ma i costumi dei contadini qui diventano di carattere più distinto; le donne portano tutte vestiti blu scrui, con un bordo largo dieci centimetri, arancione o rosa, e le loro teste sono coperte con panni neri o bianchi, acconciati come nella provincia della Terra di Lavoro. Durante questa e tutte le altre passeggiate, la civiltà e amicizia di ogni persona che abbiamo incontrato è stata proprio notevole. Da qui, lasciando la marina di Siderno alla destra (si dice che sia una prospera località fra i piccoli porti di questa costa) siamo discesi verso il mare in direzione nord, e dopo molti lunghi sentieri, fra uliveti e giardini di fichi, siamo arrivati alla spiaggia.

Edward Lear, Diario di un viaggio a piedi

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