sabato 23 agosto 2008

Come un piccolo fiore che lentamente scivola nell'acqua

Come un piccolo fiore che lentamente scivola nell'acqua
per capire la profondità del mare e sentire scorrere dentro la vita,
così il cuore si lascia plasmare dai mille pensieri,
da una ricerca che non trova fine,
da una via che non ritorna,
senza comprendere che il sole splende e la luna compie il miracolo della notte,
vita che si spande, si dilata, si accorcia,
per ritornare sempre su un piccolo sentiero sabbioso,
che porta al mare, così grande, così infinito, così eterno,
unico per molti, apre le braccia lasciando libere le onde.
Onde che a volte sono lente, lunghe, quasi come la vita,
che sembra dolcemente allungata sulla spiaggia e tutto sembra lento, placido,
onde che a a volte sono piene di schiuma, così alte da togliere il fiato,
così invadenti e forti da farti sentire un nulla che vaga nel mondo,
onde che a volte fanno un gran rumore, rumore solitario di una natura
che canta una dolce canzone, canzone d'amore, romanzo epico, avventuroso
o fantasioso, sempre una canzone diversa, dolce suono per un viandante lontano.
Spazia, spazia la mente e ritrova il sentiero, ritrova il mare, ritrova la vita,
nulla può nascere nell'aria frizzante, se non un canto d'amicizia, di vita,
che sempre risuona nel cuore, negli animi delle persone
che restano in attesa, un'attesa perenne,
ogni suono, ogni movimento ha un perché solo nell'attesa di un mondo diverso,
pulito, invadente, brilllante,
ogni piccolo passo è un ricordo, il ricordo del suono, del soffio di vita.
Comprimi la vita e restano poche cose, sensazioni vitali,
e tutto il resto è nulla.

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