martedì 5 agosto 2008

Alla luna di J.W.Goethe

Di nuovo inonda l'amata valle
silente di luce opalina,
e anche l'anima mia alfine
intera sciogli.

Sui miei campi diffondi
il balsamo del tuo sguardo,
mite come l'occhio dell'amata
sopra la mia sorte.

Quello che sai così mutevole,
questo cuore in fiamme,
voi come un spettro lo tenete
prigioniero al fiume,

quando nella nuda notte
d'inverno lievita di morte,
e nel fulgore della primavera
scorre tra le gemme.

Beato chi dal mondo
senz'astio si ritrae,
chi tiene al petto un altro
insieme a lui godendo

di ciò che l'uomo non sa
o forse spregia,
e che per i labirinti del cuore
nella notte erra.

dal libro Poesie d'amore di J. W. Goethe - ed. Grandi Tasc. Econ. Newton

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