sabato 12 luglio 2008

L'uomo è diverso di Don Zeno di Nomadelfia


I cieli di Luca - Marche

IV
I mansueti

I mansueti non sono degli imbecilli, sono degli eroi. Mediocri non lo possono essere, perché per essere mansueti bisogna superare le forze più potenti del "mondo": vincere se stessi, rinnegare se stessi, e piegarsi alla Legge; non credere ciecamente a se stessi, ma solo a ciò che è da Dio anche in se stessi.
La mansuetudine è un titanico atto di volontà.
Il mansueto non è servile, tutt'altro è.
E' un uomo o una donna che si drizzano invincibili contro se stessi ogni volta che l'assecondare se stessi significa scendere alla animalità ed all'errore; che si drizzanon invincibili contro chiunque voglia piegarli alla animalità ed all'errore; mentre si piegano sempre alla volontà di Dio che essi sanno ben distinguere da quella degli uomini anche quando la volontà di Dio viene espressa attraverso gli uomini o attraverso gli eventi.
L'universo è nelle loro mani perché si muovono con le mani, con il cuore e con il cervello di Dio. Sono "gli eredi della terra". "Beati i mansueti, perché erediteranno la terra".
E' gente che sa prendere in mano se stessa e consegnarsi nelle mani di Dio.
Per molti il Vangelo è come una fosforescente utopia; ma per essi è l'essenza della vita. Per i mansueti il Vangelo è come per gli uccelli l'aria: volteggiano in essa mentre la respirano.

L'uomo è diverso di Don Zeno di Nomadelfia ed di Nomadelfia

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