mercoledì 2 luglio 2008

Ippolito Nievo


foto da www.giovannicertoma.it

"Erano storie finite in un abisso, con quel terribile ultimo respiro pieno d'acqua che introduceva la morte come una fune interna, strozzante. Forse qualcuna di quelle vicende aveva avuto un lieto fine. Ma tutte aveva in comune qualcosa: erano state scordate, con il dolore che trascinavano con le vite perdute e salvate.
Chi mai ne avrebbe più parlato?
Ciò mi disperava, come se il dolore fosse la necessità, la cornice che sostiene ogni storia."

Ippolito Nievo, Il prato in fondo al mare

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