martedì 1 luglio 2008

Goya


foto da wikipedia

Goya

Francisco José Goya nacque a Fuendetodos, presso Saragozza, nel 1746. Frequentò lo studio di José Buzàn y Martinez e, giunto a Madrid, studiò Velasquez e conobbe il Tiepolo entrando nella cerchia di R. Mengs. Si recò in Italia, a Roma e a Venezia. Tornato in Spagna decorò la cupola di N.S. del Pilar a Saragozza con affreschi che evidenziano l'influenza del Tiepolo. Recatosi a Madrid, prova insofferenza per lo stile accademico del suo modello, nonostante la fama che ottenne a corte con le sue opere di vivacissimo stile e raffinato gusto pittorico. Ebbe allora inizio il periodo più fecondo della sua arte ed il più agitato della sua vita. Tornò a Saragozza per affrescare la cattedrale (commissione di Bayeu) ma lasciò il lavoro incompiuto e cominciò a dipingere ritratti e iniziò le incisioni dei Caprichos.
Sotto il regno di Carlo IV ebbe il maggior successo, ma quando, dopo l'occupazione francese, salì al potere Ferdinando VII, Goya si ritirò in esilio a Bordeaux. Nel 1799 dipinse il ritratto della famiglia di Carlo IV e si accattivò la simpatia del re. Goya provava simpatia per gli umili e specchio di questa sua sensibilità sono le incisioni dei Desastres de la guerra, al cui lavoro si dedicò durante il suo soggiorno in Francia. Goya si era già recato a Saragozza per dipingere le imprese della resistenza spagnola, ma in seguito alla sordità lasciò la Spagna e si spostò a Bordueax, dove dipinse La lattaia di Bordeaux e diverse visioni fantastiche. Qui morirà nel 1828.

Nato nel 1746, Goya è anteriore agli altri romantici, è stato un grande precursore dei tempi.
La sua pittura è piuttosto brutta, così come Longhi, non esaltava i soggetti che rappresentava, le sue opere vengono chiamate ‘pitture nere’ per questo.
In epoca di pieno Neoclassicismo la sua ricerca del brutto ha lo scopo di critica della società del tempo; è in contrasto col governo del suo tempo, la monarchia di Spagna, la quale però non capiva. Goya venne nominato anche pittore di corte, proprio perché i regnanti non vedevano la critica e l’accusa di Goya al re e ai nobili di oscurantismo e arretratezza nei quali viveva il Paese.
Goya mostra una Spagna legata alla superstizione, e va contro il sistema economico e politico senza farsi criticare. Goya è il primo simbolista (cristiano), e questo è il secondo elemento che caratterizza il suo personaggio; oltre essere un romantico anticipa anche il simbolismo.

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