domenica 29 giugno 2008

Sant'Agostino


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9 Perché la volontà è inefficace?

Come possono accadere cose così incredibili? Perché avvengono? La tua misericordia m'illumini, e io interrogherò le pieghe nascoste della miseria umana, le oscure sofferenze dei figli di Adamo, se per caso possono rispondermi. Come possono accadere queste cose incredibili? Perché avvengono? L'anima comanda al corpo e questo subito la obbedisce: comanda a me stessa, e si fa resistenza. L'anima comanda che la mano si muova, e la cosa avviene così immediatamente che a stento si distingue il comando dall'esecuzione: eppure l'anima è spirito e la mano è materia. Poi l'anima comanda a se stessa di volere: si tratta della medesima anima, eppure non obbedisce. Come mai ciò? Perché? L'anima, dico, ordina di volere: non ordinerebbe se non volesse, eppure non esegue ciò che essa stessa ordina. Ma è perché essa non vuole del tutto: non comanda, dunque, del tutto: comanda, cioè, solo per quel tanto che vuole, e ciò che è comandato non si realizza per quel tanto che non vuole, poichè la volontà ordina - a se stessa e non ad altri - di essere veramente volontà. Dunque non comanda con tutte le sue forez: per questo non si realizza ciò che comanda. Se fosse se stessa in pienezza, non comanderebbe di essere, perché già sarebbe. Non è dunque incredibile che avvenga di volere e di non volere nello stesso tempo, perché si tratta di una debolezza dell'anima, la quale, appesantita della abitudini, non si regge in piedi del tutto, benché sia sostenuta della verità. Si tratta come di due volontà, nessuna delle quali è integra: una ha ciò che l'altra non ha.

Sant'Agostino, Le Confessioni

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