domenica 29 giugno 2008

Rosa selvatica (Rosa canina)


http://www.taroni.net/images/RosaCanina.jpg




FAMIGLIA : Rosacee
DESCRIZIONE: arbusto cespuglioso, alto circa 4 metri, a foglia con margine seghettato, colore verde pallido, caduca. Nel maggio-giugno ci rallegra con i suoi fiori formati da 5 petali di colore rosa pallido. Alla fine dell'estate matura frutti ovoidali, rossi.
AMBIENTE: pianta amante dei luoghi soleggiati, si rinviene lungo le siepi e nelle macchie, dal piano ai monti. Nei giardini e nei parchi è impiegata ome portainnesto alla famose rose, grandi e doppie, frutto di laboriosi ibridismi con altre specie esotiche.
PARTI UTILIZZATE: i petali dei fiori; i frutti maturi.
EPOCA DI RACCOLTA: i petali nel maggio-giugno appena aperti; i frutti nel settembre.
PROPRIETA' MEDICAMENTOSE: i petali sono rinfrescanti e lassativi; i frutti maturi (rossi) sono vitaminici e diuretici.
PRESCRIZIONE: i petali sono utilizzati come blando lassativo, soprattutto per bambini. I frutti sono utilissimi per i debilitati da malattie infettive e per i denutriti; hanno inoltre un'azione benefica sui reni e la vescica.
PREPARAZIONE E DOSE: Infuso - gr. 10 di petali in una tazza d'acqua (gr. 250): gli adulti uniscano, per avere un'azione più lassativa, gr 1 di foglie dell'esotica Sena. La tisana si beva, preferibilmente dolcificata con miele, a digiuno, o la sera prima del riposo. Decotto - gr. 50 di frutti in un litro d'acqua da bere in giornata.
CONTROINDICAZIONI: nessuna.
NOTE CONCLUSIVE: nei tempi passati si utilizzava l'infuso ottenuto con gr 25 di petali in un bicchiere d'acqua, per fare gargarismi emollienti nell'infiammazione della gola.
RIPRODUZIONE E COLTURA DELLA PIANTA: si può moltiplicare per talea di rami maturi (duri) nell'ottobre; oppure per seme nel marzo, ponendo le piantine a dimora nell'ottobre. La fioritura si avrà dopo 2-3 anni.
Si impieghi questa pianta, molto rustica e poetica, in un punto del giardino poco adatto ad altre piante, purché assolato. Non avrà bisogno di cure: qualche ripulitura dalle erbe più infestanti e qualche taglio per asportare rami vecchi o rovinati, è tutto quello che pretende.

dal libro Curarsi con erbe e piante di Cleto Gambioli ed. A. Vallardi

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