domenica 15 giugno 2008

Le radici della cucina italiana


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La tavola dei Romani e ricette per conoscerla (progetto e realizz. di Eugenia S.P. Ricotti per Coop)

"...Vediamo cosa mangiavano i Romani....Nell'antica Roma, come in tutti i paesi del mondo, non si mangiò sempre allo stesso modo: la sua alimentazione variò attraverso i secoli seguendo le condizioni politiche e l'economia del paese. Nella cucina romana vi sono alcuni momenti importanti e fondamentali: il primo corrisponde a tutto il periodo che va dall'anno della sua fondazione fino al III sec. a. C. quando Roma era ancora una città di origine contadine e la vita era molto austera. Si campava allora di quello che offrivano la terra e la pastorizia: olio, vino, farinacei, legumi, verdure e, spesso, erbe selvatiche colte dalle donne nei campi. Poi c'erano le uova, gli animali da cortile, ma di questi neanche tutti: solo qualche galletto, sacrificato volentieri in quanto non ci potevano essere tanti galli in un pollaio. Galline mai: erano più sacre delle vacche dell'India perché producevano uova e pulcini. ....Poi c'erano i suini, ma soltanto per le grandi feste, e al selvaggina ogni volta che si riusciva a catturare una preda. Infine si consumava tutto quello che veniva fornito dalla pastorizia: latte, latticini e qualche volta, sempre per le grandi feste, un agnello o un capretto: ma questi arrosti erano sempre condizionati dal fatto che in un gregge non ci potevano essere molti maschi. ...Di carne bovina invece neanche a parlarne. ...."

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