domenica 8 giugno 2008

Il Romanticismo



L'arte romantica si sviluppa verso la fine del XVIII secolo e gli inizi del XIX secolo in Inghilterra, per poi diffondersi in Francia, Germania, Italia e Spagna. L'arte romantica investe principalmente la pittura, per quanto abbia dato impulso ad un nuovo modo di concepire l'architettura e il restauro.

Caratteri dell'arte romantica
La stagione romantica si configura per dei tratti essenziali che connotano, più in generale, tutta la corrente del romanticismo:
Rapporto uomo-natura: la natura viene letta in chiave romantica come l'espressione del divino in terra, l'immanenza dell'assoluto nel mondo sensibile, di cui l'uomo non è che una caduca manifestazione. La natura con la sua bellezza scaturisce nell'uomo sentimenti contrastanti in grado di terrorizzarlo quanto di rasserenarlo. Il catastrofismo, in particolare, suscita nell'animo umano un senso di inquietudine misto a orrore, ma laddove l'uomo riesca a cogliere in tutto ciò una qualsivoglia forma di bellezza, si realizza il concetto di sublime, così come teorizzò Edmund Burke.
Ritorno al passato medioevale: si traduce in un vero e proprio tuffo nella fede, con opere che esprimono il bisogno di riconciliare l'uomo con Dio, un rapporto che è possibile ricucire in virtù di una ritrovata spiritualità. Si riprende concetto di vanitas, così com'era percepito dal Masaccio e da altri artisti del primo Rinascimento, ossia l'ineluttabilità della morte. In pittura si è fatto largo uso di ruderismo per esprimere al meglio l'impossibilità dell'uomo e, più in generale, di tutte le opere umane, di fuggire alla decadenza. L'assenza di una netta prevalenza di uno stile rispetto a quello passato significò in architettura la comprensenza nello stesso edificio di due generi a volte antitetici: si parla quindi di eclettismo storico.
Aspirazione all'assoluto e all'infinito: l'idea che lo spirito assoluto sia il modo con cui diviene la realtà è un'istanza propria dell'idealismo e traccia un filo comune a tutti i caratteri dell'arte romantica. L'uomo è una tappa necessaria dello spirito che se ne serve per autoperfezionarsi: l'essere umano vive in funzione di un infinito processo di automiglioramento dello spirito che immane alla realtà, una perenne tensione verso la perfezione (titanismo).
Senso di libertà e nazione: il nazionalismo così come veniva interpretato agli inizi dell'Ottocento ha poco a che fare con la sua degenerazione di fine secolo. Alla base dell'idea di nazione stava il principio di autodeterminazione dei popoli, per cui una comunità di individui unita nei costumi, tradizioni e religione definiva la nazione. La pittura romantica fu in alcuni casi particolarmente a fatti di cronaca recente in cui erano riportati questo tipo di episodi. Il contesto storico, più che negli altri casi, giocò un ruolo fondamentale: il Congresso di Vienna aveva cancellato tutte le conquiste della Rivoluzione francese e aveva ristabilito un ordine anacronistico rispetto alla mentalità dell'epoca.

E’ un movimento letterario, versante opposto del Neoclassicismo.
Nel Romanticismo vi è una visione pessimistica del rapporto tra uomo e natura, quest’ultima è vista come qualcosa in cui l’uomo si perde e sente la mancanza di qualcosa; talvolta però la natura è anche bellezza, infatti si ritorna la concetto di sublime. Il Romanticismo non viene teorizzato, al contrario di quello che avveniva per il Neoclassicismo; non s’ispira ai modelli classici, si pone anzi in antitesi ad essi. I romantici rivalutano il periodo storico che i neoclassici non avevano mai preso in considerazione: il Medioevo.
Si ritorna così al soggetto medioevale, motivo per cui non esiste un’architettura romantica, infatti il soggetto architettonico tipico medioevale era la chiesa, ma ormai ve ne sono già molte; inoltre il costo di un’opera architettonica era elevato e il privato non ha la possibilità di finanziarla.
Questo giustifica anche l’eclettismo, l’architettura cioè s’ispira a tanti modelli, in particolari quelli della nostalgia.
Si ritorna ai castelli del ‘300 e ‘400. I prodotti sono però mediocri, sia ha il Neogotico, diffuso particolarmente in America, e che in Inghilterra prenderà il nome di Neotudor. Il risultato è bello, ma fuori posto. Appartiene comunque all’arte romantica. La scultura è l’arte monumentale fatta per stare in un luogo che diventi singolo; il Romanticismo non ne produce molta. Il Romanticismo è il periodo che va dal 1820 al 1860, è presente in tutte le Nazioni Europee, e non lo è in America, si concentra principalmente sulla pittura di cui si hanno innumerevoli produzioni.

Romanticismo storico
= pittura romantica di tipo solenne, storica.
I tre principali esponenti di questo movimento sono:
1. Gericault: la sua opera più famosa è “La zattera della medusa”
2. Delacroix: è padre dei Romantici francesi, “La libertà che guida il popolo” è la sua immagine simbolo
3. Francisco Goya: secondo artista che opera per immagini brutte, compie una satira sui monarchi spagnoli, è il primo grande pittore contro il proprio tempo, infatti generalmente l’artista è colui che indovina i gusti della società. Si concentra, inoltre, sulla dimensione oscura della fede e della religione.
Picasso è il suo erede.
Per quanto riguarda il Romanticismo in generale si ricordano :
1. Friedrich: è il più grande pittore del Romanticismo riprende i temi della piccolezza dell’uomo e della letteratura leopardiana.
2. Francesco Hayez: è di origine veneta, è il più accademico dei Romantici, in senso negativo poiché in questo periodo si preferiva esaltare la libertà espressiva, piuttosto che la perfezione estetica.

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