lunedì 2 giugno 2008

Ignazio Silone


foto da www.giovannicertoma.it

"..La gente povera si domandava: 'perché le ghiande delle querce devono marcire per terra?'. Ma era un ragionamento da povero."
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"S'era levato un pò di vento. Era un vento tiepido, con improvvise lingue d'aria gelida. La macchia si svegliò. I cespugli si agitavano con un rumore sonoro di foglie secche. Il cielo aveva perduto la sua tinta verde scura e ne avev presa una grigia lattiginosa. La nera catena delle montagne mostrava un profilo tagliato nell'acciaio."

Ignazio Silone, Una manciata di more

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