giovedì 12 giugno 2008

Gericault - opere



La zattera della medusa
Dipinto molto famoso. Gericault legge l’articolo riguardante una nave affondata, sconvolto dalla notizia dipinge il quadro, raffigurando i passeggeri morti e I sopravvissuti sulla zattera.
Abbandona la perfetta esecuzione accademica a favore di una pittura più veloce ma espressiva. C’è un senso di dramma, di pathos che avvicina quest’opera ad alcuni dipinti di Michelangelo.
Non c’è più ordine; scompostezza, la morte è presentata quasi sempre violenta.

I morti sono scomposti, come abbandonati a se stessi. I corpi sembrano svuotati lentamente; ma in questo elemento Gericault ritrova nonostante tutto la dignità dell’uomo.
Dipinto storico: l’Impero Napoleonico sta per crollare. Su una nave da guerra l’equipaggio si ammutina(una parte…) questi uomini sono la Francia, che ha perso le certezze, ha perso la fiducia e il punto di riferimento in Napoleone.
Plasticità della figure > Michelangelo > anatomia
Luce > Caravaggio
Composizione: lungo la diagonale, dal basso a sinistra sale verso l’angolo a destra.
Importante è la figura che, rappresenta un uomo anziano che sorregge un uomo giovane morto > pietà.
La diagonale di speranza, fra i corpi morti e morenti culmina con la figura di un uomo di colore che riesce a vedere finalmente un altro veliero. Opposta è la diagonale della mattina , che dal basso a destra si muove verso l’alto a sinistra.
La natura è vista come nemica, matrigna, contro l’uomo quindi si ha l’elemento della tempesta.
Il dipinto utilizza colori inusuali, cioè bruni, caldi, emotivamente coinvolgenti.
Umanità in balia del crollo degli ideali, contro una natura maligna.
Figure instabili.



Ufficiale che comanda un manipolo
Non è nitido, la natura è poco definita. Evidente l’energia del cavallo, elemento che affascinava Gericault; è un cavallo imbizzarrito e la pittura è dinamica, maggiormente che nel Neoclassico; al confronto il cavollo del David era una statua vera e propria.




La monomane
L’artista andava nei manicomi e dipingeva i pazzi. La donna ha gli occhi arrossati, intrisi di rabbia.
Fa diventare soggetto la follia.



I decapitati
il soggetto perde l’importanza diventa il piccolo con crudezza. Sono ritratti reperti anatomici nell’opera a indicare il senso di interruzione della vita attraverso l’atto violento.
Realismo.

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