giovedì 5 giugno 2008

Federico Moccia


foto da www.giovannicertoma.it

"E io mare, ti invidio. Ma subito mi riconquisti. Come sempre. Il mare è tutto intorno. E' tanto. E' tutto. E' infinito. E non c'è bisogno di quelle piccole onde che ogni tanto si rompono per sapere della sua presenza. Lo si sente nel respiro, nell'aria, in quel riflesso di sole che improvvisamente catturato scorre sulle onde lontane perdendosi laggiù, nell'orizzonte. Il mare è testimone, è spettatore, è un amico curioso, ma educato. Il mare mi ha sempre fatto compagnia, e spesso ho scelto di averlo accanto."

"Piccole onde lente, silenziose, forse anche un pò timorose, provano a salire sulla spiaggia. Si distendono morbide. Colorano di scuro la sabbia ancora asciutta. E poi disegnano contorni, piccoli paesi, strane geografie di fantasia. E tornano improvvisamente indietro, indecise persino di quel semplice passo. Così breve. Così corto. Così leggero. Così delicatamente educato. Come a dire: "Ehi, ci sono anch'io..."

Federico Moccia, La passeggiata

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