venerdì 20 giugno 2008

Antartica di P. Neruda


http://www.travelmundis.com/Antarctica_Iceberg.jpg

Antartica, corona australe, grappolo
di lampade gelate, cineraria
di ghiaccio staccatasi
dalla pelle terrena, chiesa squarciata
dalla purezza, nave senza briglie
sopra una cattedrale di biancore,
ara votiva di cristalli infranti,
bufera che si schianta contro i muri
della neve notturna,
dammi il tuo petto duplice sbattuto
dall'invadente solitudine, l'alveo
del terrifico vento mascherato
da tutte le corolle di ermellino,
con tutte le sirene del naufragio
e il bianco inabissarsi di ogni mondo,
o il tuo petto di pace che il freddo lucida
come un puro rettangolo di quarzo,
ed il non respirato, l'infinita
materia trasparente, i venti aperti,
l'eremo senza terra e povertà.
Regno del mezzogiorno più severo,
arpa di gelo sussurrato, immobile,
in vicinanza di stelle nemiche.

E' tutti i mari il tuo rotondo mare.
Tutte le residenze dell'Oceano
fusero in te la loro trasparenza,
e il sale ti abitò coi suoi castelli,
il ghiaccio edificò alte città
su un ago di cristallo, mentre il vento
frugava il tuo salato parossismo
come tigre bruciata dalla neve.

Il pericolo scese dalle cupole,
dilagò da navate di tormenta,
ma nel tuo ermo dorso c'è la vita
come una vigna sotto il mare, che arde
inconsumata e fa durare il fuoco
fino alla primavera della neve.

dal libro Poesie - Pablo Neruda - ed. Corr.della Sera

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