martedì 10 giugno 2008

Aharon Appelfeld


http://www.repubblica.it/gallerie/online/cultura_scienze/gauguin/6_g.jpg

Ho già notato che i miei coetanei, soprattutto quelli che durante la guerra erano bambini, hanno sviluppato un rapporto di sospetto nei confronti degli uomini. Io stesso preferivo, in tempo di guerra, la compagnia di oggetti inanimati e animali. Gli uomini sono imprevedibili: un uomo che al primo sguardo pare ragionevole e tranquillo potrebbe rivelarsi un selvaggio o un assassino.

Aharon Appelfeld, Storia di una vita

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