lunedì 26 maggio 2008

Sorridere al fratello di Madre Teresa di Calcutta


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Disponiamoci allora a scambiarci un sorriso, perché, ripeto, il sorriso è il principio dell'amore, e quando avremo incominciato ad amarci gli uni gli altri, ci verrà il desiderio di fare qualcosa di più.
Per questo, vi chiedo di pregare per le nostre Sorelle, per me e per i nostri Fratelli, e per tutti i nostri Collaboratori sparsi per il mondo.
Chiedete a Dio che possiamo mantenerci fedeli al suo dono: amarlo e servirlo nei poveri, con voi.
Quello che abbiamo compiuto finora, non sarebbe stato possibile se voi non l'aveste condiviso cone le vostre preghiere, con i vostri doni, con la vostra inisterrotta generosità.
Non voglio che mi diate del vostro superfluo.
Desidero che mi diate con sacrificio: provandone dolore!
L'altro giorno, ricevetti 15 dollari da un uomo che da vent'anni è immobile per una paralisi che gli permette di usare soltanto la mano destra. L'unica compagnia che sopporta è quella del tabacco.
Mi disse: "Mi sono costretto a non fumare per una settimana. Le mando il denaro risparmiato in tabacco".
Per lui, deve essere stato un sacrificio immenso. Ma quant'è stato bello il suo gesto di condividere. Con il suo denaro comprai del pane e lo diedi a quelli che avevano fame, con gioia reciproca: quella del paralitico che dava, e quella dei poveri che ricevevano.
E' un qualcosa che voi ed io dobbiamo imparare. La possibità di condividere il nostro amore con gli altri è un dono che Dio ci fa.
Sia per noi come fu per Gesù.
Amiamolo con amore indiviso.
E diamoci la gioia di amare Lui e di amarci gli uni gli altri.

dal libro Saremo giudicati sul'amore di Madre Teresa di Calcutta - ed. Città nuova

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