sabato 24 maggio 2008

Roma -



Ø Roma

E’ ellittica con l’obelisco egizio e le due chiese simmetriche, queste però risalgono al periodo barocco.
Vi è il collegamento tra Piazza del Popolo e la scalinata del Pincio, fino a Villa Borghese, con l’enorme parco.
L’architetto è Valadier. La scalinata sale a forbice dalla piazza fino al parco del Pincio; qui vi è una terrazza che si affaccia sulla piazza.


Gli interventi neoclassici sono minimi, in numero ancora minore che a Milano.

Piazza del Popolo


La piazza assume una forma ellittica, nella parte centrale, completata da una duplice esedra, decorata con numerose fontane e statue, che si protende verso la terrazza del Pincio e verso il fiume Tevere. Nel 1818, il Valadier rimuove la vecchia fontana di Giacomo Della Porta che, sotto il pontificato Papa Leone XII (Genga) (18221829) viene sostituita da una nuova architettura con quattro leoni marmorei che gettano acqua nelle quattro vasche, disposte sugli spigoli dell'obelisco. Il Valadier continua la sua opera di rinnovamento sistemando anche la zona delle pendici del Pincio, raccordando Piazza del Popolo e il colle con della ampie rampe, adornate da alberi e carrozzabili, terminate nel 1834. La terrazza del Pincio diventa una delle più celebri passeggiate di Roma, frequentata dal popolo, dalla borghesia, dalla nobiltà, dall'alto clero e dagli stessi pontefici.

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