sabato 24 maggio 2008

Prima di "Lavorare stanca" D'estate IV- di Cesare Pavese

IV

M'accarezza sul volto un vento tiepido
che mi giunge tra i pini, cupi, ritti
sul cielo pallido crepuscolare.
La vallata imbrunisce nella sera
e con netto profilo le colline
distaccan scure su uno sfondo roseo,
tenero, inesprimibile. Le case
sparse sui larghi fianchi verdeggianti
di boschi e prati paion riposarsi
nella freschezza dolce. Sol lontano,
lontano, ad occidente, dove s'apre
la valle e si distende lunga, azzurra
la catena dei monti, ancor s'accende
d'un rosso tenue l'immenso orizzonte.

(26 agosto 1925)
dal libro Le poesie di C. Pavese - ed. Einaudi

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