venerdì 2 maggio 2008

Opuscoli e lettere di B. Pascal


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Discorso sulle passioni d'amore

L'uomo è nato per pensare, perciò non c'è momento che non lo faccia; ma il puro pensiero, che lo renderebbe infelice se egli potesse sempre sostenerlo, lo affatica e lo prostra. E' una vita uniforme, alla quale non può adattarsi; egli ha bisogno di movimento e azione, ha bisogno cioè di essere di tanto in tanto scosso dalle passioni, di cui sente di avere nel cuore sorgenti vive e profonde.
Le passioni più convenienti all'uomo e che ne racchiudono molte altre, sono l'amore e l'ambizione. Queste non sono affatto legate tra loro; e quando assai spesso le troviamo insieme, si infiacchiscono, per non dire che si rovinano, a vicenda.
La nostra mente, per quanto vasta, è capace di una sola grande passione, ed è per questo che se l'amore e l'ambizione stanno insieme, sono grandi soltanto per la metà di quello che sarebbero se una fosse senza l'altra. L'età non c'entra per nulla né per l'inizio né per la fine di queste due passioni, che nascono fin nei primi anni e spesso durano fino alla tomba. Tuttavia, poiché esigono molto ardore, sono più adatte alla gioventù, e pare che con gli anni si smorzino; ma questo è assai raro.
La vita dell'uomo è miseramente breve. Di solito si comincia a contarla dal primo ingresso in questo mondo; io invece vorrei contarla soltanto da quanto nasce in noi la ragione e dal momento che la ragione comincia a scuoterci; il che di solito non accade prima dei vent'anni. Prima di questo termine siamo bambini; e un bambino non è un uomo.
Come è felice una vita quando comincia con l'amore e finisce con l'ambizione! Se dovessi sceglierne una, vorrei che fosse così!
Finché abbiamo ardore, siamo amabili; ma questo fuoco si spegne, si disperde; e allora che magnifico e grande posto per l'ambizione! La vita tumultuosa piace ai grandi spiriti, ma quelli mediocri non ne prendono alcun diletto; sono macchine in tutto. Per questo, se l'amore e l'ambizione iniziano e concludono la vita, noi siamo nello stato più felice di cui è capace la natura umana.
Quanto più grande è l'intelligenza, tanto più grandi sono le passioni; perché, essendo le passioni sentimenti e pensieri appartenenti unicamente allo spirito, quantunque occasionati dal corpo, è evidente che esse non sono altro che lo spirito stesso, e quindi ne riempiono tutta quanta la capacità. Parlo solo delle passioni d'ardore, perché le altre spesso si mescolano insieme e causano una confusione assai incresciosa; ma questo non avviene mai in coloro che hanno intelligenza.
In una grande anima tutto è grande.
Si chiede se si deve amare. Questa è una cosa che non si chiede ma si deve sentire. Su questo punto non si sta a decidere, siamo soltanto trasportati, e proviamo piacere a sbagliarci appena ci riflettiamo.
La chiarezza della mente causa anche la chiarezza della passione; perciò una mente grande e chiara ama con ardore e vede distintamente ciò che ama.
Ci sono due specie di mentalità: l'una geometrica, l'altra che potremmo chiamare intuitiva (de finesse).
La prima ha una visione lenta, rigida, inflessibile; ma l'altra ha una duttilità di pensiero che fa applicare lo spirito in un medesimo tempo alle diverse parti amabili di ciò che esso ama. Dagli occhi va al cuore, e dal movimento esteriore conosce quello che accade dentro.
Come è piacevole l'amore, quando abbiamo insieme l'una e l'altra mentalità! Infatti possediamo allora la forza e la duttilità della mente che sono molto necessarie all'eloquenza tra due persone.
Noi nasciamo con un carattere d'amore nei nostri cuori, il quale si sviluppa a mano a mano che la mente si perfeziona e ci porta ad amare quello che ci sembra bello senza che alcuno mai ci abbia detto che cosa sia. Dopo di che, chi puà mettere in dubbio che siamo al mondo solo per amare? Infatti, abbiamo voglia di nasconderlo a noi stessi; noi amiamo sempre. Anche nelle cose in cui l'amore pare escluso, esso vi si trova segretamente e di nascosto; ed è impossibile che l'uomo possa vivere un attimo senza di esso.

dal libro Opuscoli e lettere di B. Pascal - ed. Paoline

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