domenica 4 maggio 2008

Le montagne profonde erano in fila di N. Hikmet


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Le montagne profonde erano in fila una dietro l'altra
la pineta scendeva fino al mare
sulla riva stava sdraiato un gran vecchio
la schiena sulla ghiaia

in quel giorno d'autunno dal sole maturo
messaggero delle sue barche disperse
il vento del nord azzurro molto azzurro fresco
carezzava il viso del vecchio

e le sue mani erano sul suo ventre
due granchi: dure testarde stanche
vittoria inesorabiel dalla scorza robusta
d'un viaggio più forte del tempo.

Le sue palpebre vizze incrostate di sale
s'erano dolcemente richiuse
e nell'oscurità scintillante di punti d'oro
il vecchio tendeva l'orecchio ai rumori

e il mare e i pesci dai lunghi denti
e il fiammeggiare della aurore
e sul fondo le rocce che fioriscono
e le reti e le case dei pescatori.

Ma forse era su, vicino alle nuvole
la punta dei pini che sussurrava.
Il vecchio sapeva che la testa gira
se si guardano da giù dalla riva.

Le montagne erano in fila una dietro l'altra
la pineta scendeva fino al mare
sulla riva era sdraiato un gran vecchio
la schiena sulla ghiaia.

dal libro Poesie di N. Hikmet

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