sabato 10 maggio 2008

L'eterno viandante - Racconti arabi antichi


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Khidr è per i musulmani un essere soprannaturale, immortale, miracoloso, che percorre senza posa il mondo intero. Benefica i buoni, salva i naufraghi e pericolante, è il capo spirituale dei devoti.

Fu domandato a Khidr:
- Qual è la cosa più meravigliosa che hai visto in vita tua?
Disse:
- La cosa più straordinaria è questa: attraversai un deserto arido e selvaggio; non vi tornai più per lo spazio di cinquecent'anni, poi ripassai di li e vidi una vasta e splendida città, ricca di alberi, percorsa da acque correnti. Domandai ad uno degli abitanti:
- Da quanti anni fu fondata questa città?
Rispose:
- Gloria a Dio! E' sempre stata così, a memoria mia, di mio padre e dei miei avi.
Camminai per altri cinquecento anni, tornai in quel luogo e vi trovai un grandissimo lago e sul lago un solo pescatore. Gli dissi:
- Buon uomo, dov'è la città che stava qui? Noi, i nostri e i nostri avi, non l'abbiamo mai sentita ricordare.
Passarono altri cinquecent'anni, ritornai, ed ecco di nuovo una città popolosa come la prima. Sia glorificato Iddio, che non cessa e non muta!

dal libro Racconti arabi antichi - ed. Paoline

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