sabato 24 maggio 2008

Garibaldi di Luciano Bianciardi


http://www.barca-vela.com/mediterraneo/caprera.jpg

1862- 1866

Ci vollero tredici mesi perché si formasse la cicatrice, una brutta cicatrice. A Caprera il medico Albanese osservava ogni giorno la ferita, che continuava a emettere pus, segno che non s'era del tutto sanata. Bisognò più volte estrarre qualche piccolo frammento d'osso scheggiato, operazione quanto mai dolorosa, che aumentava nel generale fastidio e l'avvilimento dell'ozio forzato. Qualche giro fuor di casa sul carrozzino, poi qualche passo con le stampelle e infine col bastone. Di quei mesi Garibaldi dà alle sue memorie cenni fugacissimi, come si fa coi ricordi che si vogliono scacciare. Ai periodici attacchi reumatici si andava da tempo sovrapponendo un'artite che col tempo diventava cronica: insomma Garibaldi era ormai un uomo vecchio e malaticcio.


dal libro Garibaldi di Luciano Bianciardi

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