giovedì 1 maggio 2008

Diario dell sua conversione di S. Swetchine


http://www.floscarmeli.org/Immagini_Miscellanea/Madre_degli_afflitti.jpg

C'è nella religione cattolica una forza inesprimibile e proprio divina, una certa attrazione, un cemento per ricollegare tutte le parti fra loro: "Oh madre, dopo tanti secoli sei ancora feconda; oh, sposa, tu partorisci sempre al tuo sposo negli estremi confini dell'universo":
Questo vigore di vegetazione si esercita nel male come nel bene; quello che altrove è in basso rilievo, là è a tutto tondo. Sono colori a forti tinte che rivelano gli oggetti da lontano; mi sembra di vedere le terre dell'Africa, dove "niente è indifferente", come descrisse un viaggiatore, "tutto ha un odore, un sapore, una virtù o una malignità speciale; tutto è delizioso, salutare o funesto; vi si trova un'abbondanza di linfa, sconosciuta in qualunque altro luogo".

Nei momenti in cui la mia anima è ben disposta e i legami umani spariscono ai miei occhi, provo quasi una dolcezza ad abbandonarmi alla voce della mia coscienza, a sacrificare tutto alla verità. Allora sento di più l'importanza delle mie ricerche, la necessità di seguire il sentiero sparso di rovi e di spine che quelle ricerche sembrano indicarmi. Mio Dio, posso esitare fra gl'impulsi che sono espressione pura e semplice della mia anima rientrata in se stessa, in virtù della calma prodotta dalla solitudine e dalla preghiera? Posso esitare fra quegli impulsi e le impressini nate nell'irritazione dei salotti, nella distrazione del mondo e nel turbamento dello spirito all'avvicinarsi di un grande sacrificio?

dal libro Diario della sua conversione di Sofia Swetchine - ed. Paoline

Nessun commento:

Posta un commento