martedì 13 maggio 2008

Bel-ami di G.de Maupassant


http://www.bacdefrancais.net/belami.jpg

Piazza della Trinità era quasi deserta sotto l'ardente sole di luglio. Una pesante calura schiacciava Parigi, come se la massa d'aria del cielo, arroventata, ispessita, cocente, fosse ricaduta sulla città per bruciare i petti.
Le cascate d'acqua, davanti alla chiesa, erano fiacche. Sembravano stanche di zampillare, anch'esse affaticate. Dentro la vasca, in cui galleggiavano foglie morte e pezzi di carta, l'acqua appariva un pò verdastra, densa e quasi glauca.
Un cane aveva scavalcato il bordo di pietra con un salto, e faceva il bagno in acqua sudicia. Le poche persone sedute sulle panchine del giardinetto tondo di fronte al portale guardavano la bestiola con invidia. Du Roy tirò fuori l'orologio. Soltanto le tre. Era in anticipo di mezz'ora.
Rideva pensando all'appuntamento: "Le chiese le servono per tutti gli usi", diceva fra sé. "La consolano d'aver sposato un ebreo; le consentono un atteggiamento di protesta in politica, un comportamento di riservatezza nella società per bene, un rifugio d'incontri galanti. Cosa vuol dire servirsi della religione come d'un ombrello! Se fa bel tempo è un bastone da passeggio; se c'è molto sole è un riparo: se vien giù acqua è un parapioggia, e, se non si esce di casa, lo si lascia in anticamera. Ce ne sono a centinaia di donne a quel modo, che si preoccupano di Dio come della prima pappa, ma che non vogliono che se ne dica male; e poi, se occorre, se ne servono magari da mezzano. Se si sentissero proporre di andare in un albergo a ore, penserebbero a un'infamia, mentre ritengono naturale fare all'amore ai piedi d'un altare."
Camminava adagio attorno alla vasca; poi guardò di nuovo l'ora all'orologio del campanile che era due minuti avanti del suo. Segnava le tre e cinque.
Giudicà che si doveva star meglio dentro, ed entrò nella chiesa. Sentì un'aria fresca, come in cantina, e l'aspirà avidamente; poi fece il giro delle navate per rendersi conto del luogo.
Un altro passo regolare, qualche volta interrotto, rispondeva, in fondo all'ampio monumento, al rumore dei suoi piedi rimbombante sotto l'alta volta. Ebbe la curiosità di vedere di chi fosse; e, guardando all'ingiro, vide un signore grosso e calvo che camminava col naso per aria e il cappello dietro la schiena.
Qua e là, c'era una vecchia inginocchiata che pregava con il volto tra le mani.
Un senso di solitudine, d'isolamento, di riposo, pervadeva l'animo. La luce, attenuata dalle vetrate, carezzava lo sguardo.
Du Roy giudicò che "si stava a meraviglia" là dentro.

dal libro Bel-ami di G. de Maupassant - ed. Ist. Geogr. de Agostini

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