domenica 18 maggio 2008

3^ ”Corribianco” - 2004: Il keniano Simon Kiilu si conferma atleta di razza vincendo con facilità



3^ ”Corribianco” - 2004: Il keniano Simon Kiilu si conferma atleta di razza vincendo con facilità
di Giovanni Certomà


Si è svolta domenica 8 agosto nell’accogliente cittadina di Bianco (R.C.) la terza edizione della “CORRIBIANCO”, corsa podistica organizzata dal Comune, dal Comitato Organizzativo, con il patrocinio della Provincia di Reggio Calabria in collaborazione con la F.I.D.A..L. Calabria.
La pur giovane manifestazione ha anche per quest’anno centrato il suo vero obiettivo: sensibilizzare e raccogliere fondi per la ricerca a favore dei malati di leucemia. Il ricavato, delle iscrizioni infatti, (4 euro) sarà devoluto all’A. I. L. (Associazione Italiana contro le Leucemie).
Per questa terza edizione la “Corribianco” è stata scelta dalla Maratona della Città di Roma, per l’anno 2004, come corsa con cui stipulare un gemellaggio, grazie al quale la “Corribianco” potrà usufruire di un ampio stand espositivo alla edizione numero 11 della Maratona capitolina che si terrà il prossimo 13 marzo.
Lo staff organizzativo, ben coordinato da Mario Carone, è stato capace di costituire, per la prova competitiva, un cast di top – runner folto e d’alto livello tecnico.
La corsa potrebbe essere sintetizzata semplicemente così: Italia contro Africa. Infatti, Modica, Carosi, Minici, La Bella, Furci, Gioffrè hanno provato a battare gli africani Nganga, Munyao, Nnaisanga, Larby, Kanda, e soprattutto il grande favorito Simon Kiilu. Anche la prova femminile ha riproposto, anche se con numeri minori, la stessa sfida con italiane come Ginevra Benedetti e Palma De Leo che hanno dato tutto contro le atlete africane.
Su un circuito particolarmente insidioso di 9.600 mt., del quale si sono fatti ben sei giri, in condizioni climatiche difficili, per l’elevato tasso di umidità, i numerosi spettatori della Locride hanno potuto assistere ad un insolito spettacolo atletico. Alle ore 19:30 in punto i giudici FIDAL hanno dato il via alla corsa, instancabilmente raccontata in ogni suo istante, dal navigato speaker Lodovico Nerli Ballati (speaker ufficiale della Maratona di Roma), che ha dato prova, ancora una volta, d’essere tra i più efficienti ed efficaci della Penisola.
Il primo giro si è rivelato molto lento, tanto che, le stesse donne si trovavano a ruota del gruppo maschile.
Al secondo e terzo giro, l’andatura aumentava un po’, e con un gruppo ancora compatto, gli italiani Modica e Carosi davanti a fare l’andatura e gli africani ben coperti.
Al quarto giro, gli atleti degli altipiani decidono di forzare il ritmo e se ne vanno in tre: Kiilu, Nganga e Munyao; dietro Carosi tiene molto bene, mentre in difficoltà appaiono Modica, Minici e Kanda. Al penultimo giro, l’andatura sale e Simon Kiilu decide di andarsene e sferra un cambio pauroso di ritmo, che fa ballare una vera e propria rumba agli avversari Munyao e Nganga. Kiilu (Cover di Verbania) spinge e aumenta il suo vantaggio che gli permette di vincere la gara con facilità in 28’47 e confermandosi come l’atleta più forte in Italia attualmente in circolazione; seguono rispettivamente al secondo e terzo posto Nganga (28’51) e Munyao (28’52). Eccellente la prova di Angelo Carosi e buone anche le prestazioni di La Bella (Esercito) e Furci (Fiamme Gialle); un po’ in affanno il vice campione mondiale di maratona di Siviglia, Massimo Vincenzo Modica.
La gara femminile non ha avuta storia per la vittoria finale, andata alla keniana Cheptanui che, con 32’44 ha fissato il nuovo record della corsa, che apparteneva alla marocchina Izem Hafida.
Molto avvincente, invece, si è rivelata la lotta per la seconda e terza piazza, che ha visto trionfare le calabresi Ginevra Benedetti (33’18) e Palma De Leo (33’25), che hanno, a sorpresa, superate una keniana, una marocchina e un’atleta ucraina.

da http://www.giovannicertoma.it/

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