lunedì 28 aprile 2008

Una manciata di more di I. Silone


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....La condanna della ragazza al domicilio coatto era stata l'ultima stazione d'una spaventosa via crucis prima in Russia, poi in Polonia. Ciò che Rocco apprese da lei, non gli era interamente nuovo; nondimeno ne subì un'impressione terrificante. Non era più l'incontrollatabile atto d'accusa di qualche libellista ostile, ma la confessione sommessa e accorata di un'amica: una sciagura nell'intima sfera dei suoi affetti. Come persisteva a simulare una buona fede, un'ingenuità perdute? Da quell'incontro Rocco non si era più riavuto. Sentiva che gli era moralmente impossibile rimanere in un partito complice di tanti orrori. Ma non gli era facile abbandonarla avendo lottato e sofferto per esso tanti anni; e ne facevano ancora parte molti suoi amici.....

dal libro Una manciata di more di Ignazio Silone - Oscar Mondadori

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