giovedì 17 aprile 2008

Poesia di D.M.Turoldo


http://www.virtualmuseum.ca/Exhibitions/Annodomini/THEME_05/IMAGES/Christ_Pantocrator.jpg

E' di sabbia la nostra carne, le mani
rami d'alberi, e gli occhi di perla,
e il sangue, onde di germi,
forse noi stessi particole d'esseri
non nati ancora.

O Padre della terra,
non ci sono abissi tra noi e la pietra,
non distanze con gli astri. Qui
è l'infinito distacco,
tra cuore e cuore, tra l'urto
di volontà concordi
dentro il Tuo insonne creare.
Tu la lontananza che incombe,
il vuoto ove franiamo.

dal libro Il drammo è Dio di David Maria Turoldo - ed. Fabbri

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